La Congregazione delle Suore Orsoline del S. Cuore di Gesù Agonizzante

 

...flash...      il Programma annuale del lavoro spirituale della Congregazione

2018/2019

 

 

 

Tema:   AMATE GLI UNI GLI ALTRI, COME IO VI HO AMATI

 

(vedi anche allegati: 1. completamento - 2. scheda)

 

 Sant’Orsola

Contemplate quel meraviglioso modello d'amore lasciatoci da Gesù! Amatevi a vicenda come Gesù ci ha amato.

Contemplate l'amore di Gesù per noi! Quali sonole sue caratteristiche? Eccole: bontà senza limiti, sacrificio fino alla morte e alla morte di croce.

Amatevi, figlie mie care, affinché io, guardandovi dall'altro mondo, vi veda unite nell'amore più puro, sì da formare un cuore ed un'anima sola.

Questa è l'ardente domanda della vostra vecchia Madre che vi ama dal profondo del cuore!

Test. III; cfr. Gv 15,12

 

Costituzioni della Congregazione

 

L'amore di Cristo ci ha riunite in una comunità di fede che cresce e si sviluppa, avendo come modello il mistero della SS.Trinità e attingendo da essa le sue forze.

La nostra comunità innestata nel Cristo, in unione al Padre, confortata dai doni dello Spirito Santo e riunita dall'Eucaristia, vuole manifestare al mondo la verità che Dio è amore (nr.63).

 

Motto:

 

DOVE SONO DUE O TRE RIUNITI NEL MIO NOME, IO SONO IN MEZZO A LORO (Mt 18,20).

DA QUESTO TUTTI SAPRANNO CHE SIETE MIEI DISCEPOLI, SE AVRETE AMORE GLI UNI PER GLI ALTRI (Gv 13,35).

 

* * *

 

I    Impariamo da Gesù. Egli cosa esige dai suoi discepoli?

II   Impariamo dalle prime comunità della Chiesa.

III  Impariamo da Matuchna.

IV  Giorno di ritiro e revisione di vita. Impariamo una dall’altra, a vicenda.

Per il Giorno di Ritiro vanno prese le pericopi bibliche riguardanti il tema del mese e i contenuti degli incontri.

 


 

SETTEMBRE: COMUNITÀ DI FEDE

 

I incontro:  Creati all’immagine e somiglianza di Dio (cfr. Gen 1,26s).

 

Ø Qual è l’eterno disegno di Dio nei confronti di ogni persona? (Gv 1,12s)

Ø Come viene costituita una comunità di fede? (At 2,1-4.42; 1 Gv 1,1-3)

Ø Qual è lo scopo di una comunità di fede?

Ø Qual è la differenza tra una comunità di fede e altri gruppi?

Ø Qual è la differenza tra una comunità religiosa e altre comunità di fede?

 

II incontro:  Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro (Mt 18,20).

 

Ø  In che modo Gesù è presente nella nostra comunità? Come opera in essa?

Per la conversazione possono esserci d’aiuto i brani biblici sotto citati: Mt 8,23-26; Lc 18,29s; Gv 1,14; Gv 15,1-8; Gv 21,5s.12; 1Pt 1,23; 1Pt 5,5s; 1Gv 4,12;

 

III incontro:  Considerate infatti la vostr chiamata!  (1 Cor 1,26)

 

I membri della comunità sono chiamati ad essa da Gesù, ognuno personalmente. Condividiamo la storia della nostra vocazione alla famiglia orsoliniana.

 

IV incontro:  Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

·      La Congregazione, formata dallo spirito di Sant’Orsola, nostra Fondatrice, e fedele al suo carisma, è una cellula viva della Chiesa, nella quale le suore tendono ad uno scopo comune: estendere il regno del Cuore di Gesù sulla terra (nr.133).

·      Partecipando alla stessa vocazione e missione della Congregazione ci aiutiamo reciprocamente al fine di crescere nella fede e nella carità (nr. 64).

 

Ø Secondo i brani scelti del Vangelo, cosa Gesù si aspetta dalla nostra comunità?

Ø Gli Autori delle lettere Apostoliche cosa si aspettano da una comunità di fede, per es. 1 Ts 5,11; Eb 10,23s; Gdt 20-23.

Ø In comunità, cosa ci aspettiamo una dall’altra? 

Ø Quali vantaggi e quali limiti derivano dall’appartenenza ad una comunità religiosa?

Ø Ringraziamo Gesù per la vocazione ricevuta, per la comunità in cui ci troviamo, per la Congregazione.

Ø Ritorniamo ai  Nostri Usi  nr. 1.

 


 

OTTOBRE: COMUNITÀ DI SPERANZA -

COMUNITÀ DELLO SCAMBIO VICENDEVOLE DEI DONI

 

I incontro:  Il vento soffia dove vuole (Gv 3,8a).

 

Condividiamo la nostra riflessione riguardo ai brani:  Mt 25, 14-30; Gv 15,5;

 

Ø  In comunità (o nei gruppi) ogni suora elenca per iscritto i doni che vede nelle altre suore, e ciò che ha scritto lo dà alla suora interessata. Godiamo una dei doni dell’altra.

Ø  Richiamiamo alla memoria le suore che hanno avuto, oppure che hanno, un ruolo importante nella nostra vita; le suore che in qualche modo hanno lasciato un segno profondo nella nostra vita. Dobbiamo renderci conto che queste suore per noi sono state e sono un dono. Le abbiamo incontrate perché ci sono state donate.

Abbiamo espresso a loro la nostra gratitudine?  

Ø  Ringraziamo Dio per queste suore, perché è stato Lui a metterle sul nostro cammino.

 

II incontro: Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri (1Pt 4,10).

 

Condividiamo le riflessioni riguardanti la lettura dei frammenti delle Lettere e pensiamo al miglior modo possibile di sfruttare i nostri doni per edificare la Chiesa?  

Rm 11,29; Rm 12,4-8; 1 Cor 4,6s; 1Cor 12, 4-31; 1 Pt 4,10s.

 

III incontro:  MOL:  Meditazioni: V-2 nr.2; VII-26 nr.2; VIII-31.

 

IV incontro:  Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

(…) Pur nella diversità dei compiti siamo «uno» in Cristo. Per questo ciascuna si inserirà nella vita della comunità e della Congregazione, cercherà di approfondire la comprensione dei suoi compiti e con tutta la sua vita parteciperà alla loro realizzazione (nr. 64).

 

Ø  Conosciamo i nostri carismi? Ci sentiamo responsabili dei doni che sono stati posti in noi? Facciamo in modo di non nasconderli?

Ø  Sappiamo vedere la bellezza negli altri? Rispettiamo i carismi delle altre suore?

Ø  Conosciamo e accettiamo i nostri limiti? Conosciamo e accettiamo i limiti degli altri?

Ø  Cerchiamo di individuare in comunità quelle suore che, avare nel dispensare i nostri doni, in qualche modo abbiamo deluso. Richiamiamo alla memoria la loro delusione, il loro dolore. Oggi, cosa vorrei dire a queste suore?  

Ø  Come comunità, dedichiamo tutte le nostre forze e le nostre capacità al servizio della gente che Dio mette sul nostro cammino?

Ø  Ritorniamo ai   Nostri Usi  nr. 2, 3.

 


 

NOVEMBRE: COMUNITÀ D’AMORE 

 

I incontro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. (Mt 25,40).

Che amore chiede Gesù ai suoi discepoli? Mt 25,34-35.37-40; Mc 9,50c; Lc 6,27-38; Lc 10,30-37; Lc 22,25s; Gv 13,34.

 

II incontro:  Non dire al tuo prossimo: «Và, ripassa, te lo darò domani», se tu hai ciò che ti chiede (Pr 3,28).

Gli Autori delle Lettere Apostoliche che tipo di relazioni chiedono nella vita di comunità?  Rm 12, 9-21; Rm 15, 5-7; 1Cor 13, 4-8; 1Cor 16,13s; Fil 2,2-5; Eb 10,24s; 1Pt 1,22; 1Pt 3,8s; 1P 4,8.

 

III incontro:  MOL: Direttorio, Parte I, B; Testamento – III Domanda; Meditazioni: III-IV–63; V-3; VI-31; VIII-32, 33 nr. 1,2; XII-6.

 

IV incontro: Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

Per rispondere al desiderio di Cristo: «che siano una cosa sola» ci conformiamo alle seguenti indicazioni della Madre Fondatrice:

 

‑ Formino, come primi cristiani, un cuor solo e un'anima sola; sarà questo un aiuto efficace nel lavorare per la gloria di Dio e la salute delle anime.

‑ Si amino reciprocamente di un amore soprannaturale, si rendano scambievoli servizi, si sacrifichino con gioia le une per le altre.

‑ Si ispirino alle parole: «ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me».

‑ Siano sottomesse le une alle altre, per amore di colui che essendo Dio ha voluto essere obbediente alle sue creature (nr. 66).

 

Ø  Vivendo in comunità cerchiamo di avere una continua attenzione al bene comune? (Fil 2,4n)

Ø  Di quali relazioni siamo testimoni in comunità? Non sottovalutiamo le briciole di benevolenza, di calore, di interessamento, di cura da parte dell’altra consorella? Non pretendiamo dalle suore ciò che non sono in grado di darci?

Ø  Nella comunità facciamo l’esperienza di indifferenza oppure di isolamento? Forse ci isoliamo da sole? Siamo capaci di donarci più amore e compassione? Come possiamo rafforzarci di più a vicenda?

Ø  In questo momento, oggi, a chi sono prossima nella mia comunità? Chi assisto? Di chi mi prendo cura? Chi aiuto? Chi ha bisogno di me?  

Ø  Amore fino alla fine: il nostro rapporto con le suore ammalate, anziane, con quelle che non lavorano più. Perché molte (la maggioranza?) pensano, con preoccupazione, alla prospettiva di potersi ritrovare in un’infermeria?

Ø  Ricordiamo i Nostri Usi  nr. 84,85, 87-92.

 


 

DICEMBRE: COMUNITÀ DI PERDONO E DI RICONCILIAZIONE

 

I incontro: Lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a ricon­ciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono (Mt 5,24).

Riflettiamo come perdona Gesù. Mt 9,2; Lc 15,21-24; Lc 23, 34a; Gv 8, 3-11; Gv 21,15-19.

 

II incontro: Non tramonti il sole sopra la vostra ira! (Ef 4,26b)

 

Condividiamo la riflessione riguardante i seguenti passi del Nuovo Testamento: Mt 5,23s; Mt 5,44s; Mt 6,14s; Mt 12,7; Mt 18,21s;  Lc 15,32; Lc 17,3s; Ef 4,26b. 32; Col 3,12-14.

 

III incontro: MOL: Meditazioni: II-22; III-IV-65 nr.3; VII-23 nr.2; VIII–14.

IV incontro: Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

- Siano severe con se stesse; questo le renderà indulgenti con gli altri.

‑ Riparino al più presto possibile, chiedendo sinceramente perdono per ogni malinteso, dispiacere e torto arrecato (nr. 66).

„Perdonare qualcuno significa liberarlo dalle catene del peccato e dal male causato da lui. Il perdono è il segno della speranza che in noi c’è qualcosa di più dai nostri errori e dalle nostre cadute” [1]

 

Ø  Quali sono i segni del perdono?

Ø  Quando ci è più difficile perdonare?

Ø  Cosa ci manca per saper perdonare come Gesù? Cosa possiamo fare per questa mancanza?

Ø  Qual è la differenza tra perdono e riconciliazione?

Ø  Ci è più difficile chiedere perdono o perdonare? Perché?

Ø  Viviamo nel cerchio delle ferite. Chiediamo a Gesù di entrare nelle nostre relazioni, di approfondirle e guarirle, specialmente nelle relazioni con “la scheggia”.

Ø  Chiediamo di saper affidare le ferite a Dio Padre, come Gesù. I nostri momenti della croce, dei torti, delle sofferenze siano vissuti con Gesù e con la maggiore fiducia possibile in Dio.

Ø  Chiediamo che dal Cuore trafitto di Gesù scorga per noi lo Spirito di amore e di perdono.

Ø  Ricordiamo i Nostri Usi  nr. 71,72, 94, 95.

 


 

GENNAIO: COMUNITÀ IN CONVERSIONE, PRONTA AD ACCETTARE ISTRUZIONI ED AMMONIMENTI

 

I incontro: Rimprovera apertamente il tuo prossimo, così non ti cari­cherai d'un peccato per lui (Lv 19,17).

Che cosa è un ammonimento fraterno? Qual è il suo scopo? E’ solo quello racchiuso nel tema? Perché l’ammonimento fraterno si usa così raramente? Col 3,16; 1 Ts 5,14;  Fil 2,4; Eb 12,11; 2 Tm 2,25; Gc 5,19s.

 

II incontro:  Se il tuo fratello commette una colpa <contro di te>... (Mt 18,15).

 

Ricordiamo i principi dell’ammonimento fraterno, così da farlo diventare espressione di preoccupazione per l’altro e non della sua superiorità. Parliamo di questo tra di noi. Mt 18,15-20; Lc 6,41s; Gal 6,1-5. 

 

III incontro:  MOL: Meditazioni: VII–30 nr.1; III-IV- 34 nr. 1;  XI-16.

 

IV incontro:  Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

·      Si aiutino vicendevolmente nel loro cammino verso Dio con una riflessione comunitaria su ciò che bisognerà correggere nella vita della comunità (nr. 66).

·      Estendiamo il nostro amore a tutta la Congregazione e ad ogni consorella. Facciamo tutto il possibile per mantenere l'unità in ciò che è essenziale, nonostante le inevitabili diversità nelle cose secondarie. Cerchiamo le soluzioni in una riflessione comune e in un dialogo fraterno. (…) Conforme alla tradizione, e come espressione di sollecitudine per vivere nella verità e nella carità, nelle comunità dovrebbe aver regolarmente luogo la revisione di vita, e, nel caso di trasgressioni contro l’amore del prossimo, ricordiamo di chiedere perdono e delle altre pratiche di riconciliazione (nr. 72).

 

Ø  Usiamo nella nostra comunità i principi dell’ammonizione fraterna? Che esperienza abbiamo nel rimproverare e nel ricevere i rimproveri?

Ø  Guardiamo l’atteggiamento della nostra comunità nelle situazioni di difficoltà. Come le risolviamo?  Introduciamo in esse Gesù? Cerchiamo la luce nella preghiera? Ci affidiamo alla Divina Provvidenza?

Ø  Ricordiamo i Nostri Usi  nr. 93.

 


 

FEBBRAIO: COMUNITÀ DI PREGHIERA

 

I incontro:   Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. (Mt 18,19)

 

Gesù ci insegna la preghiera con il suo esempio e con il suo insegnamento. Di quali consigli di Gesù usufruiamo volentieri e di quali per niente? Mt 6,5-8; Mt 18,19n; Mt 26,39-44; Mc 1,35; Mc 11,24n; Lc 6,12n;  Lc 6,46-49; Lc 11,1-13; Lc 18,1-8; Lc 22,46b.

 

II incontro: Perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie (Col 4,2).

 

L’esperienza della preghiera e i consigli dei discepoli di Gesù ci aiutano nella nostra preghiera individuale e comunitaria? At 4,31; Rm 8,26n; Fil 4,6; Col 4,2; 1 Tm 2,1-4; Gc 4,3; Gc 5,13-16; 1 Pt 3,12;  1 Gv 5,16.

 

III incontro: MOL: Meditazioni: II–20, 27; V-2 nr.1; VII–25 nr.1, 31 nr.1;   III-IV-7,8,9; Ritiro mensile: Degli esercizi spirituali.

 

IV incontro: Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

·      Come comunità religiosa che gioisce per la presenza del Signore ed è unita nel Cuore di Gesù, saremo perseveranti nell'insegnamento degli apostoli, nello spezzar del pane, nella preghiera con Maria, Madre di Cristo. Insieme loderemo Dio e ci uniremo con la Chiesa orante per i bisogni del mondo intero (nr. 50).

·      Cerchino con tutte le loro forze di creare nelle loro comunità un'atmosfera di pace, di preghiera e di raccoglimento (nr. 66).

 

Ø  La testimonianza di preghiera delle nostre suore è per noi un dono?

Riscalda i nostri cuori e apre all’azione di Dio?

Ø  Che testimonianza di preghiera diamo, come comunità, agli altri?

Ø  Qual è, più di sovente, l’oggetto della nostra preghiera d’intercessione e di ringraziamento?  Con la nostra preghiera abbracciamo tutti? Nella preghiera portiamo tutti da Gesù?

Ø  Nella preghiera conta prima di tutto il cuore generoso che con fiducia si mette davanti a Dio e si affida a Lui. Ringraziamo Dio per la testimonianza della preghiera ricevuta nella famiglia, nella parrocchia, nella comunità religiosa. Chiediamo, che nella nostra preghiera e in tutta la nostra vita, prima di tutto, ci sia la ricerca del regno di Dio. Chiediamo anche di scoprire la volontà del Padre come sorgente d’amore reciproco, di perdono, di concordia e di unità tra di noi. Chiediamo perdono perché spesso la nostra preghiera è frettolosa, sciatta e irriflessiva.

Ø  Ricordiamo i Nostri Usi  nr. 48-65.

 


 

MARZO: COMUNITÀ DI ASCESI  - L’ASCOLTO,  IL PARLARE E IL SILENZIO  

 

I incontro:       In base alle tue parole sarai giustificato e in base alle tue parole sarai (Mt 12,37).

Condividiamo le riflessioni riguardanti i seguenti passi del Nuovo Testamento: Gv 1,1; Mt 5,37.47; Mt 12, 34c-37; Mt 15,11.17-20a; Mt 27,11-14.23;
Lc 6,45; Lc 12,3.

 

II incontro:   Morte e vita sono in potere della lingua e chi l'accarezza ne mangerà i frutti (Pr 18,21).

Prendendo in considerazione i frammenti delle Lettere Apostoliche sotto citate, parliamo delle nostre conversazioni. Ef 4,25.29;  Ef 5,3s;  Col 3,8s;  Col 4,5n;  Gc 1,26;  Gc 3,2-10;  Gc 3,13-18; Gc 4,11s;  Gc 5,9.12; 1Pt 3,10.16s; 1 Pt 4,14.

 

III  incontro:  MOL:  Meditazioni: I–31; III-IV–16, 67 nr.1,2; VII-30; VIII-4;  XI–26; Testamento, XIV Domanda.

 

IV incontro: Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

·      Si guardino da ogni antipatia, favoriti­smo o discriminazione verso qualche suora a motivo di nazionalità o di qualche altra diversità. Evitino l'insincerità, la maldicenza e l'indiscrezione. Si trattino con bontà, rispetto e gentilezza, se­condo i principi di buona educazione (nr. 66).

·      Ogni comunità stabilisce il modo di osservare il raccoglimento e il silenzio durante il giorno (nr. 67 n.1).

 

Ø  Gesù può essere contento del modo di comunicare tra di noi in comunità? Cosa ci manca?

Ø  Costruiamo le nostre relazioni sul reciproco rispetto e sui principi della buona educazione?

Ø  Sappiamo ascoltarci e dialogare profondamente tra di noi o parliamo soltanto una con altra? 

Ø  Che posto hanno, nella nostra comunità, i pettegolezzi, le maldicenze, i giudizi?

Ø  Ci ricordiamo ancora del silenzio moderato e del silenzio grande? Li osserviamo?

Ø  Ricordiamo i Nostri Usi  nr. 70, 86.


 

APRILE: COMUNITÀ DI LAVORO E DI BENI

 

I incontro: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare (Lc 17,10b).

Cosa ci insegnano il Vangelo e San Paolo sul lavoro? Mt 20,1-16;  Lc 5, 1-7;  Lc 10,38b- 42;  Lc 17,10;  2 Ts 3,7-13.

 

II incontro:  Poco con il timore di Dio è meglio di un gran tesoro con l'inquietudine (Pr 15,16).

Come le prime comunità dei cristiani hanno realizzato la comunione dei beni? Lc 12,15; Lc 12,22-33; Lc 14,33s; At 2,44s; At 4,32b.34-37; At 5,1-10; At 11,29; Eb 13,5.

 

III incontro:  MOL: Direttorio, Parte I, C. Canr. I – Povertà; E. Lavoro;   Ritiro mensile – Lavoro; Testamento, IV Domanda –Povertà; Meditazioni: III-IV – 68 nr.1; VII-5; VIII-18 nr.1,2; IX-13 nr.1,2; 27; XI-19.

 

IV incontro: Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

·      Siamo pronte ad intraprendere ogni lavoro che ci verrà affidato, unendo la propria fatica a quella del Figlio di Dio quando lavorava a Nazaret, guariva gli ammalati, insegnava, faceva del bene a tutti. Lavoriamo con zelo, perseveranza ed esattez­za, cercando di compiere ogni dovere con la massima diligenza. Non contiamo tanto sul riconoscimento umano, ma abbiamo presente che «Dio solo conta ogni lavoro, ogni passo, ogni goccia di sudore» (nr.29).

 

1.      Indipendentemente dai compiti a noi affidati, non ci dispensiamo dagli ordinari lavori domestici che servono la comunità.

 

·      Tutto ciò che riceviamo a titolo di lavoro, di pen­sione, onorario, sussidio, assicurazione, dono, appartiene alla Congregazione (nr. 30).

 

1.      Non cerchiamo di ottenere, dalla famiglia o da altre persone, dei beni materiali per noi stesse.

·      Come nelle prime comunità cristiane ove «nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune», viviamo nella comunione dei beni ricevuti in uso. Cerchiamo di accontentarci del poco, limitando i propri bisogni e accettando con serenità privazioni, disagi o difficoltà (nr.31).

 

·      Obbedienti all'insegnamento del Signore, non ci preoccuperemo troppo dei beni materiali, ma cercheremo prima il Regno di Dio. Riponiamo in Dio tutta la nostra fiducia per poter dire in verità: «Dio mio e mio tutto» (nr.34).

 

Ø La comune partecipazione ai beni e alla povertà è la fondamentale espressione dell’amore reciproco. Questo aiuta la nostra comunità a condividere anche la ricchezza interiore?  

Ø Conversiamo sul nostro lavoro e sul nostro impegno nel sostenere la casa e la comunità: di cosa gioiamo e cosa costituisce il nostro problema?

 

Ø Ricordiamo i Nostri Usi  nr. 18-36.

 


 

MAGGIO: INFLUSSO DELLA VITA COMUNITARIA SULLA FRUTTUOSITÀ DELL’APOSTOLATO

 

I incontro:  ...siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato (Gv 17,21).

Cosa significa l’unità nella comunità e come costruirla perché sia per gli altri una testimonianza della missione di Gesù? Discutiamo sui seguenti brani biblici: Gv 13,35; Gv 17,21;  Mc 9,33b-40. Mc 9,42-50; Mc 10,42-45; Lc 11,17b; At 2,42-47;  At 4,32; Rm 12,16; 1Cor 1,10; Gal 5,13-26.

 

II incontro:   Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma coi fatti e nella verità! (1 Gv 3,18)

 

In che modo Gesù, attraverso la comunità dei discepoli, donava conforto alla gente che veniva da Lui? Mt 10,7-12; Mt 14,14-21; Lc 5,30s; At 1,8; 1 Gv 3,16s.

 

III incontro: MOL: Meditazioni; I-11; VII-21 nr.1,2; XI-18; XII-30 nr.1.

 

IV incontro: Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Costituzioni:

 

·         Ricordìamoci sempre che in ogni situazione rap­presentiamo col nostro atteggiamento la Congregazione e la Chiesa (nr. 74).

·         La comunità delle Orsoline che vive il Vangelo è nell'ambiente segno della presenza di Cristo, annuncio dei beni futuri e incoraggiamento a cercare Dio nella quotidianità della vita. Ogni comunità inizia l'opera di evangelizzazione da se stessa: le suore si aiutino reciprocamente nel ravvivare la fede, nel praticare la carità, nel costruire l'unità, accrescendo così l'efficacia apostolica (nr. 77).

 

Ø  Siamo una comunità come quella dei discepoli di Gesù prima della Sua risurrezione (timida, impaurita, in competizione, ogni tanto dubitosa, che Gesù fu davvero mandato da Dio e ci liberò dal male)? Oppure siamo una comunità come quella del dopo-risurrezione (coraggiosa nell’annunciare la Buona Novella e proiettata verso questo scopo)? 

Ø  La gente riesce a vedere in noi che Gesù è risorto e che vive in mezzo a noi?

Ø  Le divisioni, i reciproci risentimenti e le incomprensioni quali conseguenze comportano a noi e alla gente che serviamo?   

Ø  Ricordiamo i Nostri Usi  nr. 37, 73 – 83.

  


 

GIUGNO: COMUNITÀ DI PRESENZA – STORIA DELLA NOSTRA COMUNITÀ

I - II incontro:  Da questa storia apprenderete, che la nostra Congregazione non è un’opera umana, ma nel pieno significato della parola – opera divina (Storia della Congregazione).

 

Dedichiamo due incontri di questo mese a cercare di conoscere la storia della propria comunità.

 

III  incontro:  Preghiera di lode Ringraziamo per la nostra comunità, per le suore che l’hanno edificata, per le suore che vi lavoravano; per le persone alle quali la comunità ha servito e serve, per i benefattoti ecc.

 

IV incontro: Ritiro mensile e revisione di vita.

 

Conosco le tue opere… (Ap 2-3).

Ø Quale delle lettere alle sette Chiese dell’Asia Minore, potrebbe essere di riferimento per la nostra comunità? Come ci vede Gesù?

Ø Attualmente nella nostra comunità quali sono le più grandi sorgenti di gioia e di preoccupazione?

 


 

[1] Kard. L.A. Tagle, Ludzie Wielkiej Nocy, pag 90, ed. WAM

 


 

SPIRITUALITA' della Congregazione

 


Spiritualità Mariana della Congregazione

vedi anche: la devozione al Sacro Cuore

vedi anche: la devozione alla Madonna

  l'amore al Crocifisso